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'Al Colle testo manomesso', Quirinale: 'Mai giunto qui'

18 Ottobre 2018 Author :  

"Non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato" che riguarda la pace fiscale. "Domani sarà depositata una denuncia alla procura della repubblica". Lo ha detto il vicepremier, Luigi Di Maio alla registrazione della puntata di Porta a Porta di stasera.

La pace fiscale sopra i 100 mila non si può fare, non la faremo passare. Così fonti parlamentari del M5S riassumono la loro posizione in contrarietà alla misura contenuta nell'ultima bozza del decreto fiscale, dicendo che il dibattito interno al Movimento è tuttora in corso.

Il limite di 100mila euro da sanare attraverso la 'dichiarazione integrativa speciale' va inteso "per singola imposta e per periodo d'imposta, e comunque non oltre il 30% di quanto già dichiarato". Lo prevede l'ultima bozza del decreto fiscale collegato alla manovra. Si potranno correggere le dichiarazioni presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive, delle ritenute e dei contributi previdenziali, dell'imposta sul valore degli immobili all'estero e delle attività finanziare all'estero, dell'Irap e dell'Iva.

Un testo di 26 articoli che, oltre alle misure per la 'pace fiscale' e a quelle in materia di fatturazione elettronica e lotteria degli scontrini, contiene anche alcuni rifinanziamenti per il 2018, dai 735 milioni nel 2018 al Fondo di garanzia per le Pmi, ai 130 milioni per la prosecuzione delle missioni di pace internazionali. Nel testo compare anche una 'sanatoria' per le società sportive dilettantistiche che però sarebbe ancora oggetto di discussione.

Per chiedere di fare la 'pace' col fisco i contribuenti che potranno "correggere errori od omissioni" presentando una apposita "dichiarazione integrativa speciale" fino al "31 maggio 2019". Nel testo per questo condono è confermato il limite di 100mila euro per anno d'imposta e la possibilità di sanare al massimo il 30% di quanto già dichiarato. Si pagherà in una unica soluzione entro fine luglio o a rate per 5 anni a partire da settembre 2019.

Carcere fino a sei anni per chi, scegliendo di aderire alla pace fiscale, fornisce atti falsi e comunicazione di dati non rispondenti al vero. Lo prevede l'articolo dedicato alla "dichiarazione integrativa speciale" del dl fisco secondo quanto si legge in una bozza recente successiva al Consiglio dei ministri che ha approvato il provvedimento. La norma mira a punire i 'furbetti' che provino a utilizzare la dichiarazione integrativa per sanare proventi illeciti.

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