Incidente ferroviario sulla linea Torino-Ivrea, due morti e oltre venti feriti

25 Maggio 2018 Author :  

Grave incidente ieri sera sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea, all'altezza del comune di Caluso. Il treno regionale 10027 ha travolto un tir, fermo sui binari all'altezza di un passaggio a livello. L'impatto, violentissimo, ha causato il deragliamento del locomotore e di due vagoni che sono finiti nei campi vicini. Un palo della luce è stato abbattuto, i cavi dell'alta tensione tranciati. Sfiorata anche una casa cantoniera. Due i morti e 23 feriti, tra loro tre sono gravi, tra cui la capotreno, che è stata operata d'urgenza nella notte per stabilizzare la frattura al bacino. L'intervento è riuscito. Indagato per disastro ferroviario Darius Zujis, l'autista lituano di 39 anni alla guida del tir. L'uomo, che sarebbe risultato negativo all'alcoltest, sarà interrogato in procura a Ivrea per le 13.

Le vittime sono Roberto Madau, il macchinista 61enne del treno, e Stefan Aureliana, romeno di 64 anni che conduceva il mezzo di scorta tecnica al tir, un trasporto eccezionale.

Tra i feriti desta le maggiori preoccupazioni la capotreno che è ricoverata in prognosi riservata, come si apprende da fonti sanitarie. Intubata e in coma farmacologico, la donna - rimasta incastrata tra le lamiere dei vagoni per un'ora prima che i soccorritori potessero recuperarla - ha riportato numerosi traumi da sindrome da schiacciamento e una frattura al bacino per la quale si trova ora in sala operatoria al Cto di Torino. L'ospedale è tra quelli attivati insieme al San Giovanni Bosco di Torino e ai nosocomi di Chivasso, Ivrea e Ciriè, dalle procedure previste per le maxi-emergenze.

L'incidente è avvenuto alle 23.20 circa nella frazione di Arè. Secondo una prima ricostruzione dei tecnici di Rfi, il treno partito alle 22.30 dalla stazione di Torino Porta Nuova ha urtato il tir, un trasporto eccezionale con targa lituana che, "dopo aver sfondato le barriere di un passaggio a livello regolarmente funzionante, era fermo sulla sede ferroviaria". Il macchinista avrebbe azionato il freno d'emergenza, ma non ha potuto evitare l'impatto.

Incastrati tra le lamiere, i feriti sono stati estratti dai vagoni uno ad uno. I più gravi sono poi stati trasportati con l'elisoccorso all'ospedale Cto di Torino, dove uno è morto poco dopo l'arrivo. 

Sull'incidente sarà aperta una inchiesta per stabilirne l'esatta dinamica e le responsabilità. Saranno ora le indagini della procura di Ivrea, coordinate dal procuratore Giuseppe Ferrando (che ieri si è recato sul luogo dell'incidente con il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, colonnello Emanuele De Santis) a stabilire l'esatta dinamica e le responsabilità dell'incidente. 

Nessuna ipotesi viene esclusa, al momento, dalla Procura di Ivrea. Al vaglio dei inquirenti, secondo quanto si apprende, ci sono la dinamica dell'incidente e le comunicazioni intercorse tra Trenitalia e i gestori del trasporto eccezionale, che avrebbero dovuto comunicare con largo anticipo il passaggio del grosso tir. L'ipotesi è che Trenitalia non fosse stata correttamente informata.

Per garantire gli spostamenti ai pendolari della linea Chivasso-Aosta, ancora interrotta per consentire la rimozione delle carrozze incidentate e interventi di riparazione, Trenitalia ha messo a disposizione autobus sostitutivi.

Codacons, passaggi a livello pericolosi - "I passaggi a livello rappresentano un pericolo per la sicurezza ferroviaria e per la pubblica incolumità e vanno eliminati del tutto". Lo afferma il Codacons, intervenendo sullo scontro avvenuto nella notte tra un treno e un tir sulla linea ferroviaria Torino-Ivrea, all'altezza del comune di Caluso. In base agli ultimi dati a disposizione del Codacons, tra il 2005 e il 2016 si sono registrati in Italia quasi 200 incidenti gravi in corrispondenza dei passaggi a livello con 189 vittime. "Una ecatombe inaccettabile - sostiene l'associazione di consumatori - e contro la quale non è stato fatto abbastanza". A fine 2016, riferisce ancora il Codacons, l'ultima relazione dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria indica in 4.620 i passaggi a livello attivi. Il loro numero è stato ridotto del 53% tra il 1990 e il 2016 (erano 9.992), "ma ancora non basta e tali attraversamenti continuano a provocare disastri e mietere vittime". "I passaggi a livello sono senza dubbio pericolosi e vanno eliminati del tutto, sostituendoli con sottopassaggi o sopraelevate - afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi - Le autorità competenti e le Regioni devono intervenire immediatamente mettendo a bando i passaggi a livello e obbligando i gestori delle ferrovie a realizzare passaggi alternativi, anche attraverso sanzioni pesantissime".

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