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Portici, terminati i lavori di restauro della Reggia

05 Luglio 2018 Author :  

Dopo il restauro della facciata lato mare, del piano nobile, il recupero e l'attivazione del Museo Herculense, il restauro della Peschiera ed il ripristino del Bosco Inferiore, tornano all'antico splendore anche le facciate della Corte Centrale della Reggia di Portici. Sono stati, infatti, completati i lavori di consolidamento degli intonaci, di ripresa degli stucchi, delle lesene e delle modanature, oltre che di ritinteggiatura delle 4 facciate del quadrilatero che unisce i due corpi principali della dimora borbonica, quello che guarda al Vesuvio e quello che guarda al mare. Il quadrilatero attraversato, tramite i suoi due portali monumentali, da via Universita', l'antica via delle Calabrie. Con gli interventi e' stato anche ripristinato l'impianto originario della Reggia con l'apertura del quarto porticato, uno dei due presenti sul lato orientale, che negli anni '50 fu tompagnato per ospitare un esercizio commerciale. Il costo complessivo dei lavori ammonta a quasi 2 milioni, interamente finanziati dalla Citta' Metropolitana di NAPOLI, che portano il totale degli stanziamenti operati negli ultimi anni dall'Ente di piazza Matteotti a favore del sito reale a circa 15 milioni di euro. "Nonostante gli enormi tagli a cui siamo stato sottoposti come citta' Metropolitana - ha dichiarato il sindaco Metropolitano Luigi de Magistris - siamo riusciti a finanziare il restauro delle facciate interne del cortile della Reggia che ritrova ora il splendore originario uno dei cortili piu' belli del mondo. La Reggia di Portici e' una tra le dimore reali piu' belle al mondo". La Reggia di Portici e' tra i piu' splendidi esempi in Europa di residenza estiva della famiglia reale borbonica. Posta alle pendici del Vesuvio, ha un bosco superiore, originariamente dedicato alla caccia, ed un bosco inferiore, di tipo ornamentale, che arriva fino al mare. Fu costruita nel 1738 per volere del re di Napoli Carlo di Borbone e della moglie Amalia di Sassonia. Lavorarono alla sua realizzazione architetti, ingegneri pittori e decoratori, da Giovanni Antonio Medrano ad Antonio Canevari, da Luigi Vanvitelli a Ferdinando Fuga. Per accedere alla Reggia fu poi costruito il porto del Granatello. A partire dalla meta' dell'Ottocento, a causa delle vicende storiche, comincio' il lento ed inesorabile declino, che comporto' il trasferimento e talvolta la perdita della maggior parte dei beni preziosi presenti nelle collezioni reali. La Provincia di Napoli acquisto' il bene nel 1871 per insediare la Reale Scuola Superiore di Agricoltura, istituita nel 1872. Il Sito Reale di Portici, oggi centro museale di memorie storiche, scientifiche e paesaggistiche, ancora ospita il Dipartimento di Agraria, mentre il piano nobile del complesso monumentale sta ritrovando la sua funzione originaria, ospitando il museo ercolanese, i musei delle scienze agrarie e mostre temporanee d'arte contemporanea. Il progetto di restauro e' stato elaborato da un gruppo misto di progettazione che ha visto la collaborazione di funzionari della Citta' metropolitana di Napoli, e funzionari della Soprintendenza, che hanno curato tutte le fasi dal progetto alla direzione lavori. La ditta esecutrice dei lavori e' stata la Ada restauri, che ha portato a termine i lavori nei tempi e nelle modalita' migliori. Il progetto di restauro, basato su ricerche scientifiche relativamente ai colori e sul ripristino filologico di tutti gli elementi caratterizzanti la facciata, ha anche consentito una importante operazione di ripristino del quarto porticato, chiuso negli anni abusivamente e oggi riportato alla sua condizione originaria.

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