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Sentieri del Vesuvio, fondi e nuova gestione per ridurre i rischi

06 Dicembre 2018 Author :  

Opere di manutenzione, messa in sicurezza e prevenzione nelle aree boschive dell'area metropolitana di Napoli. Luigi de Magistris, guida dell'ex provincia partenopea, nelle scorse ore ha apposto la sua firma a una delibera che consentirà una serie di interventi indirizzati in questa direzione e volti pertanto a mettere in sicurezza le aree boschive, in particolare quelle a diretto contatto con i centri abitati, al fine di ridurre il rischio di incendi mediante la ripulitura del bosco da rovi e altre specie infestanti e la realizzazione e il mantenimento di fasce frangifuoco. In particolare nel Parco Nazionale del Vesuvio si provvederà anche al ripristino dei boschi dopo gli incendi, tagliando i pini bruciati in tutto o in parte e procedendo ad eventuali interventi di rimboschimento con specie autoctone. In generale si lavorerà inoltre per mantenere in condizioni di percorribilità le piste forestali, gli stradelli e i sentieri con interventi di manutenzione ordinaria, ripristino e messa in sicurezza anche per rendere più rapido e sicuro l'accesso in caso di incendi e per favorire lo sviluppo del turismo naturalistico. Previsto infine anche un intervento per mantenere la biodiversità e la stabilità ecologica dei boschi esistenti con opere di corretta gestione e manutenzione, in particolare provvedendo al taglio e al trasporto delle piante secche o pericolanti al fine di prevenire la diffusione di malattie o attacchi parassitari. Tra le aree di intervento il sentiero del Parco numero 3, che parte dalla strada provinciale che sale verso la cima del Vesuvio, poco dopo il primo tornante a monte della località Case Matrone, e prosegue lungo le pendici nord-occidentali del Monte Somma, nei territori di Massa di Somma, Pollena Trocchia, Sant'Anastasia e Somma Vesuviana. Interventi anche nei sentieri 1 e 2, che attraversano Ottaviano, Somma Vesuviana, San Giuseppe Vesuviano eTerzigno, territorio caratterizzato da equilibri ambientali estremamente fragili, sia per le sue caratteristiche intrinseche, sia a causa della forte pressione antropica subita negli anni. Tra le aree che beneficeranno della delibera anche località Piana Tonda a Terzigno e, nel Comune di Torre del Greco, terreni demaniali in gestione congiunta tra Ente Parco e Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Caserta siti all'interno del Parco Nazionale del Vesuvio. Nello specifico gli interventi saranno localizzati prevalentemente nella zona della Riselva Forestale di Protezione "Tirone - Alto Vesuvio", denominata Piana delle Ginestre, e Baracche Forestali a quote comprese tra i 570 e i 670 metri. Interventi anche nel Parco Me tropolitano delle Colline di Napoli, che si estende per 2.215 ettari nella parte nord-occidentale della città, coprendo circa un quinto dell'intero territorio comunale. Esso include, fatta eccezione per Posillipo, tutto il sistema collinare dell'area metropolitana partenopea. Gli ambiti ivi compresi sono: Camaldoli, Conca dei Pisani, Selva di Chiaiano, Masseria Chiaiano. Vallone San Rocco, Scudillo e Vigna San Martino. La delibera firmata da de Magistris riguarderà anche l'area flegrea con il Monte Nuovo di Pozzuoli, Comune il cui territorio, pur caratterizzato da un particolare valore ambientale, storico, archeologico e turistico, è interessato da fenomeni di degrado, edificazione diffusa e dissesto idrogeologico. Nell'isola di Ischia sono stati invece individuati sei siti dove si interverrà per un'area complessiva di 1.744 ettari. Si interverrà su una superficie di 355 ettari, invece, per l'isola di Capri. Interessati Camaldoli, Selva di Chiaiano, Masseria Chiaiano e Vallone San Rocco Il Parco dei Camaldoli.

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