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Nola. Piano regolatore, variante da rifare

04 Aprile 2018 Author :  

Riaperti i termini per la riadozione della variante tecnica per gli interventi di demolizione e ricostruzione nel centro storico. La procedura è ripartita dopo che la stessa era stata interrotta per decorrenza dei termini. Per essere precisi, alcune settimane fa, è stato lo stesso dirigente del Comune, Fausto Mauriello, a spiegare in commissione Controllo e garanzia che l'iter avviato lo scorso luglio è di fatto decaduto. ''La ripubblicazione - ha affermato Mauriello - del Piano territoriale di coordinamento provinciale, avvenuto di recente, potrebbe contenere delle incompatibilità con la variante tecnica: ecco perché si è preferito azzerare tutto". La giunta ha dunque predisposto una nuova variante che ora sarà nuovamente all'attenzione delle osservazioni dei professionisti e delle associazioni.

Il piano e i suoi limiti

Nel 2015 con l'avvento del nuovo dirigente di settore si è giunti ad un nuovo stop motivato dalla necessità di adeguare il Piano regolatore alla più aggiornata normativa vigente di carattere generale. Con il recente provvedimento della giunta riprende per la variante tecnica, inizia un nuovo percorso. A pesare sul dietro front, al di là dei possibili profili di incompatibilità con il Piano territoriale di coordinamento provinciale, sembrano aver pesato anche le osservazioni già presentate alla prima ipotesi di variante, tutte indirizzate ad una maggior tutela del patrimonio storico architettonico della città. Tra quanti chiedono maggiore attenzione alle questioni legate alla salvaguardia del tessuto urbanistico della città, vi è l'architetto Maurizio Barbato che ha rilevato come rispetto alla prima versione la nuova ipotesi di variante assicuri un più alto profilo di conservazione per il centro storico dove vi è per lo più edilizia di pregio. Un passo in avanti sebbene resti ancora indefinita la questione relativa al la questione relativa al censimento degli edifici e dei monumenti di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale e degli interventi su di essi ammissibili. Lo stesso Barbato evidenzia come la strada più opportuna per la valorizzazione delle aree a ridosso del centro sia quello di puntare su opere di riqualificazione ambientale, come il miglioramento della viabilità, della pulizia, e dei servizi per spingere i privati ad investire in opere di restauro, piuttosto che aprire a semplici ipotesi di demolizione e ricostruzione che ad ogni modo finirebbero per cancellare importanti testimonianze storico - artistiche.

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