Elon Musk: genio o folle?

12 Febbraio 2018 Author :  

La seconda settimana di Febbraio questo 2018 verrà ricordata da molti per due avvenimenti importanti. Il primo evento di portata mondiale è stato poter osservare lo spiraglio di un ricongiungimento della Corea del Sud con la Corea del Nord quando Kim Yo-jong, la sorella del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-Un, ha stretto la mano del Presidente sudcoreano Moon Jae-in.
La seconda notizia, che avrà sicuramente attirato di più I lettori di questa rubrica e I sognatori, è la notizia del successo della missione Falcon Heavy di Space X, progetto visionario di Elon Musk che dopo anni di fallimenti e miliardi di dollari ci dona il brivido e la speranza: l'uomo può aspirare davvero ad una civiltà multiplanetaria.

Gli esordi tra videogiochi, nightclub e PayPal

Eletto uno degli uomini più potenti e influenti d'America da Forbes nel 2011, la biografia di Elon Musk sarebbe degna di un blockbuster A 10 anni, conquistato dalla passione per il Commodore, comincia ad imparare la programmaione. A 12 anni sviluppa il suo primo videogioco, Blaster, che vende ad una rivista per PC dell'epoca per la cifra di 500 dollari.
A 24 anni, mentre sta conseguendo la laurea in Fisica, affitta una casa per 10 persone e la trasforma, insieme ad un amico, in un Nightclub: non c'è dubbio che lo spirito imprenditoriale non sia mai mancato ad Elon Musk.
Stava per continuare gli studi con un dottorato in fisica applicata, ma abbandona dopo solo due giorni. Musk decide di inseguire il sogno di creare un'azienda di successo e dedica tutte le sue energie, ed i risparmi, a Zip2, un'azienda che forniva software di supporto ad aziende e giornali in tutta la California. Quattro anni dopo la Compaq acquista Zip2 per 307 milioni di dollari. Il ricavato della vendita viene investito in una società che, appena un anno dopo, diventerà la PayPal che conosciamo oggi: la più grande azienda di servizi finanziari elettronici al mondo, acquistata poi dal colosso delle vendite online eBay nel 2002 per l'astronomica cifra di 1.5 miliardi di dollari.

Salvaguardia del Pianeta e preservazione della razza umana

Da PayPal parte la grande avventura di Elon Musk, un visionario che guarda lontano, cercando di prevedere il futuro dell'umanità, non troppo roseo a detta sua. Con i ricavati investe subito in tre società che diventeranno il core business di Musk, e che lo faranno conoscere in tutto il mondo: SolarCity, Tesla e SpaceX.
SolarCity si occupa di fornire soluzioni per la produzione e l'immagazzinamento di energia pulita attraverso il fotovoltaico, Tesla è un'azienda nata con lo scopo di produrre veicoli elettrici che potessero abbattere una volta per tutte le emissioni nocive e l'inquinamento da auto. SpaceX è il sogno di portare l'umanità verso una nuova era: una civilità multiplanetaria che possa sostenere la vita anche sugli altri pianeti, a partire da Marte.
La scorsa settimana il lanciatore Falcon Heavy ha portato una Tesla Roadster in orbita: direzione Marte, ovviamente. Un messaggio di speranza In un mondo che sembra aver perso interesse per lo spazio profondo e le sue sfide, chiuso in se stesso e logorato dai problemi di carattere economico-politico. Lo stesso Musk non nasconde che una colonia su Marte rappresenterebbe l'unica possibilità di salvezza per l'umanità, nel caso le cose qui sul pianeta Terra si mettessero male.
Ecco perché Elon Musk sembra così inarrestabile, trasformando ogni cosa (e azienda) che tocca in successo: dentro di lui arde il desiderio di dare un contributo tangibile allo sviluppo e alla preservazione della specie umana, e sa che il nemico principale da affrontare è il tempo. SpaceX ha raggiunto risultati impensabili per una società privata, la prima nella storia a garantire con continuità un servizio di trasporto logistico con la Stazione Spaziale Internazionale.

I pericoli dell'Intelligenza Artificiale

Ma i pericoli, secondo Musk, non arrivano solo dall'uomo e dalla sua natura egoistica. Google, Facebook, Microsoft sono solo alcune delle aziende che in questi anni hanno dedicati capitoli di spesa nell'ordine dei miliardi di dollari per lo sviluppo di intelligenze artificiali forti, del tipo che vediamo nei film di fantascienza, coscienti di sé e capaci pertanto di realizzare cose incredibili.
La preoccupazione di Elon Musk è che, vivendo in un'era in cui si procede per tentativi ed esperimenti legati alle intelligenze artificiali, il rischio di combinare guai grossi è elevato. Un'intelligenza artificiale forte, con le premesse sbagliate, sarebbe in grado di arrecare danni inconmensurabili, ma non solo: cosa succederebbe se si potesse "imbrigliare" un'intelligenza tanto potente e trarne vantaggio per fini personali? Pensiamo a cosa sarebbe capace di farne un'azienda privata, controllando il mercato azionario; pensiamo a cosa potrebbe farne un governo, con un controllo pressoché totale ed opprimente dei suoi cittadini.
OpenAI è la risposta di Elon Musk: un'organizzazione no-profit che ha come scopo quello di sviluppare un'intelligenza artificiale forte che però sia a disposizione di tutti, regolamentata e soprattutto al nostro servizio. Perché l'obbiettivo è sempre quello di migliorare la condizione umana, a prescindere dal campo in cui si va ad agire.

Il tempo è relativo

Sebbene le motivazioni di Elon Musk siano convincenti e le sue aziende un successo globale, ci sono molti dubbi da dissipiare su questo visionario ed eclettico filantropo.
Space X è riuscita nel suo intento di poter diventare un'alternativa commerciale a basso costo alle missioni spaziali organizzate da organi governativi, come la NASA in AMerica. Per stessa amissione di Musk, l'azienda ha rimodulato le sue scadenze in merito ad una futura missione su Marte, e non solo: il sedicente patron di SpaceX è famoso per vivere in un mondo dove il tempo non coincide con quello delle sue previsioni.
In media, ogni progetto di Musk è in ritardo di due anni rispetto alle previsioni. Il lancio del Falcon Heavy era stato previsto per il 2013, mentre come sappiamo è avvenuto nel Febbraio del 2018, con quasi 5 anni di ritardo. Per Tesla Musk sogna la produzione di 250.000 esemplari di auto elettriche entro il 2018, ma da Settembre 2017 ne ha prodotte solo 11.000, ed ovviamente gli investitori delle sue aziende non sono affatto contenti.
E la colonizzazione su Marte? Elon Musk è ottimista: entro 9 anni esseri umani potrebbero toccare il suolo marziano, con l'invio nel 2022 di due astronavi senza umani per potersi preparare ad una futura colonizzazione in pianta stabile.
Non sappiamo se sia davvero un genio o un folle: le aziende create, l'instancabile corsa contro il tempo, le preoccupazioni da trasformare in soluzioni ai problemi dell'umanità. Personalmente credo che questo pianeta abbia bisogno di più persone come Elon Musk, persone che rischiano, che pensano e progettano in grande e che si dimostrano ottimiste sempre e comunque: non per gli investitori o il consiglio d'amministrazione di turno, ma per il futuro e la preservazione della specie umana.
 
 
 

 

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