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Namastè. Scelgo l’amore senza cuori ma con tutti i suoi colori

14 Febbraio 2018 Author :  

Namasté amici….
come sicuramente avrete intuito dal titolo l’argomento di oggi sarà l’amore. L’amore come sentimento che si origina dall’insieme di una serie di emozioni primarie, che conserva in essa anche scelte razionali e spinta istintuale… insomma è un casino! Nell’amore c’è di tutto un po’! L’essere umano è predisposto all’innamoramento per specifiche motivazioni evolutive, ossia, sopravvivenza e riproduzione della specie. Il nostro sistema nervoso centrale è un circuito regolato da un equilibrio tra interno ed esterno. Una relazione d’amore è un continuo scambio emozionale, attraverso lo scambio armonico delle emozioni, ognuno regola la fisiologia dell’altro e apporta modifiche alla struttura interna del cervello. Il legame di coppia rimodella l’architettura del cervello: ad esempio i neuroni aumentano di volume così da consentire un aumento dell’empatia (riconoscimento delle emozioni). Dunque, siamo fatti per amare e avere relazioni sociali. Tante sono state e saranno, le canzoni che parlano d’amore, così come i libri scritti o i film, pensati su questo tema. Tuttavia quello che sappiamo è che non è possibile dare a questo sentimento una definizione univoca ed universale. Certo, potrei farvi uno schema delle varie fasi dell’amore, dal corteggiamento, passando all’innamoramento e infine all’amore vero. Potrei elencarvi quali sono le aree cerebrali e tutti i neurotrasmettitori implicati nelle varie fasi “dell’amore”, che, ci danno tutte quelle sensazioni “tipiche”, che ognuno di noi ha certamente sperimentato come: le farfalle nello stomaco, o quel desiderio di avere la persona amata sempre vicino, quel senso di protezione che percepiamo nello stargli vicino. Inevitabilmente abbiamo sperimentato l’amore, ma molto probabilmente se dovessimo spiegarlo solo con le parole, potrebbe risultarci difficile. Ho fatto un piccolo sondaggio tra gli amici chiedendo per loro cosa fosse mai l’amore, ho ricevuto varie risposte e ve ne voglio riportare due, tra loro profondamente contrapposte, ma che forse, insieme, danno l’idea di questo sentimento. Io in tutta onestà ritengo che tra tutte siano le più valide. Ho una mia idea d’amore. Le definizioni sono state: 

Egoismo
Dare incondizionatamente senza pretese!

Da qui al mio personalissimo punto di vista: l’amore potrebbe estendersi su un continuum immaginario che parte appunto dall’egoismo, inteso come desiderio istintuale di avere una persona vicina che accoglie e supporta il nostro essere, nella sua totalità fisica ed emotiva; fino a raggiungere la consapevolezza e la presa di coscienza di non aspettarsi né ,soprattutto pretendere, nulla dall’altro se non la sua essenza. Certo questa è solo una mia idea dell’amore, non necessariamente condivisa da tutti!
Dal punto di vista puramente psicologico, l’amore sorge da una necessità affettiva e sessuale. Tuttavia la società di riferimento e il momento storico giocano un ruolo cruciale sull’amore, sulla scelta della persona da amare e sul come questo processo avviene.
Tante volte sento persone ritenersi sfortunate per non essere riuscite a trovare l’amore, o anche, per aver incontrato sulla propria strada solo persone “sbagliate”. Proporrei però una riflessione: la nostra ricerca del partner cammina tendenzialmente nella direzione di ciò che ci è familiare. Questo ci fa perdere la percezione di chi è diverso o si discosta dai canoni che ci risultano “familiari”. Perché? Per paura! Paura di cosa? Di ciò che non conosciamo! Non abbiamo un punto di riferimento nel momento in cui dobbiamo stabilire se una persona potrebbe essere un buon partner. Talvolta il timore è per chi ci sta intorno, dell’opinione che gli “altri” potrebbero avere se la nostra attenzione si dovesse rivolgere a qualcuno che “canonicamente” non rispetta specifici standard. Mi direte adesso: “questo che cosa significa?”. Ecco! talvolta scegliamo l’amore. Talvolta potrebbe essere l’amore a scegliere noi, ma affinché noi possiamo percepirlo e riconoscerlo è necessario essere all’ascolto. La nostra mente è piena di pregiudizi (giudizi costruiti prima), un avvocato non può affiancarsi ad uno spazzino, un uomo nero non può innamorarsi di una donna bianca, una persona normodotata non può innamorarsi di uno in disabile. Un uomo non può amare un altro uomo! Una donna non può amare un’altra donna! Ecco! L’amore perfetto, quello che vediamo propinarci dalla televisione, soprattutto in questo periodo, allo scopo di vedere il maggior numero di cioccolatini possibili è quello di un uomo, bello che ama una donna altrettanto bella, possibilmente di nazionalità europea! Una persona aperta, decisa a condividere la sua vita con qualcuno che non rispetti standard sociali predefiniti ha molte più possibilità di trovare l’amore vero. Amare se stessi senza tabù e l’altra persona per com’è, senza pregiudizi o riserve, fa aumentare la propria autostima, la speranza e il benessere.
L’amore non ha lingua, colore, ideologia, età o genere. Dunque, l’amore potrebbe sfiorarvi, ma il pregiudizio e la paura potrebbero essere la corazza che non vi permette di sentirne il tocco.
Aprite voi stessi all’amore, senza preconcetti, idee standard, o punti di riferimento, l’amore potrebbe cogliervi all’improvviso.

“A mò di compensazione del destino, fu sempre sul tram a mule che Florentino Ariza conobbe Leona Cassiani, la vera donna della sua vita, anche se né lui né lei lo seppero mai, né fecero mai l’amore”
Gabriel Garcìa Màrquez
(L’amore ai tempi del colera)

 

Dott.ssa Maria Rita Ciancia
Psicologa Clinica e di Comunità
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Namastè - rubrica a cura della dottoressa Raffaella Marciano
 
 
 

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