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“Bionda bella e tanto brava!”: Isabella Biagini, un'altra grande dello spettacolo va via

21 Aprile 2018 Author :  
di Francesco Apicella

“Poldina, che c’è ‘a regazzina??” “Sì, è qui?” “Je chiedi se vuol venì con me a fare na passeggiata al Pincio? M’hanno regalato du’ cani e voglio portarli a Villa Borghese, per farli correre un po’” Concetta, la regazzina, che aveva sentito tutto si precipita subito giù “Eccomi, signora Anna,andiamo?”Arrivate a Villa Borghese Anna scioglie i cani e comincia a parlare del figlio “ “Come lo vedi mio figlio Luca?” Concetta sta per risponderle ma sente la signora che urla:”Annamoooo!” (andiamo), poi riprende:”Concetta ma tu un fidanzato ce l’hai?”Concetta sta per rispondere ma di nuovo la signora urla:” Tietteee” (Stai lì). La cosa si ripete per due, tre volte, Concetta è confusa, poi si fa coraggio e chiede:” Ma insomma che devo fare? Rispondo o sto zitta” Anna scoppia a ridere fragorosamente “A nì, ma c’ hai capito? Mica ce l’ho co’ te? Annamo e Tiette so’ i nomi dei cani!”. Poldina era la costumista di Luchino Visconti, la signora dei cani era la grande, indimenticabile Anna Magnani, la più brava attrice italiana di tutti i tempi e Concetta, la figlia di Poldina, un giorno sarebbe diventata la popolarissima e amatissima Isabella Biagini, un’artista estremamente duttile e versatile, un’attrice dall’ironia pungente, una showgirl completa, un’ imitatrice di grande talento ma, al tempo stesso, una donna fragile, di grande umanità, con un cuore generoso, sempre aperto a tutti; una donna, presa più volte a calci dalla vita e maltrattata dal dolore, in maniera impietosa, senza alcun riguardo. Qualche giorno fa, il 14 aprile 2018, all’età di 74 anni, dopo una lunga malattia, Isabella ha smesso di soffrire e se ne è andata, per sempre, da questo mondo, per poter riabbracciare, finalmente, la sua adorata figlia Monica, volata in cielo nel 1998, pochi giorni prima delle sue nozze, a soli 39 anni, stroncata da un cancro fulminante al fegato. Ho rivisto Isabella in una delle puntate di “Ci vediamo in TV”, il programma di Rai 1 pomeridiano, rievocativo del passato televisivo e non, diretto con grande sensibilità e amore da Paolo Limiti. In quell’occasione, messa a proprio agio dal clima familiare, caldo e affettuoso di tutto lo studio televisivo, che la ospitava, parlò, con la morte nel cuore, per la prima volta in TV, della scomparsa improvvisa e dolorosa della sua amata figlia Monica. “Quando è morta” raccontò, commossa “ ho telefonato all’ANSA e ho chiesto di mantenere il silenzio stampa su quanto era accadutoSe pubblicherete una sola notizia, andrò sul Colosseo e mi butterò giù”. Il suo accorato appello fu accolto con rispetto da tutti i giornalisti. “Per tre giorni e tre notti ho dormito con lei nel cimitero, coperta solo da un plaidNon sapevo nulla della sua malattia” dichiarò in un’intervista “Me ne sono accorta perché si è sentita male mentre provava il vestito del matrimonio, si stava per sposare”. Sempre in quella commovente intervista raccontò che la più bella interpretazione della sua carriera fu quella che fece in ospedale davanti a sua figlia, che stava male. “Entrai in bagno, indossai una parrucca gialla, mi truccai vistosamente, mettendo sulle labbra un rossetto color pomodoro e mi presentai a lei. Sembravo un personaggio uscito da un film di Fellini.” “Mamma, ma come ti sei conciata?” mi sussurrò Monica “Ho un film, vado a recitare”Non era vero, naturalmente ma , riuscii a farle credere che avevo un lavoro, era un modo per tranquillizzarla e farla sorridere.” Isabella amava immensamente sua figlia , per lei aveva rinunciato a un brillante e sicuro avvenire cinematografico a Hollywood. “Mi chiamarono in America per interpretare la parte della protagonista nel film “King Kong”, a New York mi attendevano De Laurentiis e Sinatra. Ero contentissima! Avrei portato con me anche mia figlia! Quando arrivai all’aeroporto di Fiumicino, mostrai il passaporto, pronta a partire, ma scoprii che per poter portare con me Monica serviva la firma del padre. Non c’era niente da fare, dovendo scegliere tra carriera o figlia, non ebbi esitazioni, rinunciai al lavoro: mi ero separata da poco e mia suocera ne avrebbe approfittato per portarmi via Monica. Da allora ho scelto sempre di girare film veloci e che si girassero soltanto a Roma, per non allontanarmi da mia figlia. Non sarei mai stata capace di fare la mamma a ore. In “King Kong” fui sostituita dalla bravissima Jessica Lange che, da quel film di grande successo, iniziò la sua folgorante carriera nel mondo del cinema. Conservo ancora una sua lettera: “Cara Isabella, meriti l’Oscar come migliore mamma”. Nel corso della trasmissione di Limiti, Isabella imitò molti componenti del pubblico in sala, li faceva parlare e, poi, con grande disinvoltura e bravura, riproduceva alla perfezione la loro voce. Isabella, amica di Anna Magnani, di Totò, di Bice Valori, di Franca Valeri, di Gina Lollobrigida e di tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo, era una miniera inesauribile di aneddoti e, quando era in vena, si divertiva a raccontarli. “Vuoi sapere quando ho debuttato nel mondo dello spettacolo?” chiese una volta, durante un’intervista “Avevo 10 anni, stavo passeggiando con mamma e la signora Magnani per via Veneto. A testa bassa, perché nonno mi ripeteva sempre:” Cuncettì, sta attenta! Se un uomo ti guarda il ventre resti incinta”. Mentre camminavo notati che un signore mi stava fissando. Spaventata, chiesi aiuto:” Mamma, quel mostro mi sta guardando fisso!” Anna mi zittì subito: “Ma che dici? Quale mostro?!? Quel signore è Antonioni, il regista!” Lui osservava, attento, il mio visetto triste e la Magnani, pronta, con affetto, approfittò del suo interesse verso di me: “Guarda quant’è bella! Che faccetta che c’ha! La devi fa’ recità!” Antonioni accettò il suo consiglio e la sua raccomandazione e mi prese per una piccola parte nel film “Le amiche”. Fu il mio primo film! “Un’ altra volta raccontò un divertente aneddoto su Anna Magnani: “Anna era impegnata al teatro Quirino ne “La lupa”, diretta da Franco Zeffirelli, suo grande amico. Finito il primo tempo, vado da lei in camerino e la trovo tutta agitata “Che è successo?” le chiedo “ Concè, ce dovemo sbrigà, annamo!” “Dove?” “A casa mia! M’hanno chiamato al telefono poco fa, la micia è scappata sui tetti” Rientra in palcoscenico e rivolta al pubblico in sala fa:” Aò, annatevene pure a casa che c’ho un problema”. Il suo autista ci accompagnò di corsa a Palazzo Altieri. Saliamo sui tetti ma io, che soffro di vertigini, sono terrorizzata , Anna cammina, sicura, sui tetti , manco fosse anche lei un gatto e, carponi, incomincia a chiamare la fuggitiva: “Micia, micia, micia, micia!!” Finalmente la scova “Ah sei qui, te possino magnà li sorci, viè qua!!” La gatta si avvicina, facendo le fusa, lei la prende e tutto si mette a posto. Risolto il problema, ritorniamo di corsa in teatro. Lo troviamo pieno, come lo avevamo lasciato, nessuno si era mosso dal suo posto, erano tutti lì ad aspettarla. Anna entra in palcoscenico e subito scatta un fragoroso applauso. Dal pubblico qualcuno urla:” L’hai ritrovata la micia?” e lei, pronta:”Eccerto che l’ho ritrovata, sennò mica ristavo qui! Era sui tetti!”Grande Isabella!!! Bellissima e bravissima! Un connubio di qualità che non sempre si riscontra in un personaggio del mondo dello spettacolo! Le sue imitazioni, sempre spiritose, centrate, divertite e divertenti sono indimenticabili. Le volevano bene tutti,soprattutto le persone da lei imitate che la trovavano originale, ironica, impeccabile, arguta e sempre pronta a cogliere le sfumature giuste per delineare alla perfezione la loro fisionomia caratteriale. Chi non ricorda le sue riuscitissime imitazioni di Mina, di Anna Magnani, di Ornella Vanoni, di Tina Pica e di Sofia Loren? Quando imitò la Loren a nella “Canzonissima” del 1970, presentata da Raffaella Carrà e da Corrado, ebbe un successo travolgente. Il grande produttore Dino De Laurentiis, colpito dalla sua straordinaria performance, le telefonò subito dopo la fine della trasmissione per proporle un contratto cinematografico a lungo termine. Addio, carissima Isabella, ritrova la tua pace e la tua serenità, perdute per sempre in quel lontano 1998. Monica ti sta aspettando per asciugare le tue lacrime e strapazzarti di coccole e di baci. Ci manchi, ci mancherai tantissimo!….Il nostro cuore sarà la tua urna.

 
 
 

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