Coronavirus: Campania, 490 posti in piu' in Terapia intensiva

17 Marzo 2020 Author :  

Arrivera' domani il primo paziente positivo coronavirus nel rinnovato ospedale Loreto Mare a Napoli. Il presidio ospedalieri di via Marina nel capoluogo campano, nosocomio di frontiera dove sono solite arrivare vittime degli agguati di camorra, in pochi giorno e' stato riorganizzato e dedicato al ricovero di pazienti affetti da Covid-19. Nel nosocomio e' stata creata ex novo un'area ampia con 120 posti letto e dieci posti in piu' in terapia intensiva. In preparazione anche altri venti per la terapia sub-intensiva e ulteriori 40 posti di degenza ad alta intensita' di cura nelle prossime due settimane. A dirigere il servizio, l'Asl Napoli 1 ha richiamato un medico in pensione, l'ex primario di Malattie infettive del Cotugno, Francesco Faella. La trasformazione parte della preparazione voluta dalla Regione Campania a scenari di crisi per il contagio. Solo pochi giorni fa, il 13 marzo, il presidente Vincenzo De Luca, quantificava in 490 in tutta la regione il fabbisogno di posti in piu' in terapia intensiva, nella peggiore delle tre proiezioni messe a punto dal centro regionale di riferimento dell'ospedale Cotugno in base all'andamento del contagio. Cosi' e' partita la riorganizzazione di tutta la rete, creando altri due centri per l'esame dei tamponi a Salerno, nell'ospedale Ruggi d'Aragona, e ad Avellino, presso il Moscati. Oggi si e' aggiunto anche quello del Sant'Anna di Caserta. L'ospedale di Maddaloni, poi, nl Casertano, e' stato destinato pure alle terapie intensive e alla cura dei pazienti con Conavid-19. Anche il Ruggi ha creato un'area specifica, attrezzando posti letti di terapie intensive e sub intensive. L'obiettivo dei 490 posti in piu' (102 di terapia intensiva, 85 di sub terapia intensiva e 403 fra malattie infettive e pneumologia) e' centrato grazie alle rapide risposte delle Asl di Salerno e Avellino; delle aziende ospedaliere Moscati di Avellino, Ospedale dei Colli con Cotugno e Monaldi, Cardarelli e Ruggi; dell'Asl Napoli 2 per i nosocomi di Giugliano e Pozzuoli; dell'Asl Napoli 1 con il Loreto Mare; degli atenei Federico II e Vanvitelli; dell'ospedale pediatrico di Napoli Santobono, che pure ha allestito un reparto specifico per i piccoli contagiati con un posto in terapia intensiva; del San Pio di Benevento. In serata la direzione strategica Asl Napoli 3 Sud, con una delibera urgente, ha trasformato il presidio ospedaliero di Boscotrecase in Covid hospital. La struttura permettera' di poter allocare 20 posti letto di terapia intensiva, almeno 30 trenta di terapia sub intensiva e 20 di pneumologia, tutti dedicati ai pazienti affetti da coronavirus. Boscotrecase ha, utilizzabili subito per terapia intensiva, tre camere operatorie e, dopo una verifica dei ventilatori, anche due punti risveglio; ha gia' la predisposizione per le apparecchiature di ventilazione invasiva nelle cinque postazioni di Unita' di terapia intensiva coronarica, dove sono gia' presenti i monitor multi parametrici con possibilita' ulteriore di allestire gli ambienti attualmente occupati dalla oculistica che antecedentemente erano gia' stati individuati per terapia intensiva. Nei locali del pronto soccorso sono presenti ed ulteriormente realizzabili ambienti per l'isolamento. La trasformazione ha determinato la chiusura delle attivita' del pronto soccorso che sono state dirottate a Torre del Greco (emergenze medico chirurgiche) e Castellammare di Stabia (emergenze urgenze cardiologiche, ortopediche, neurologiche). Le attivita' di pediatria presso i pronto soccorso di Castellammare e Vico Equense. Il personale medico ed infermieristico dei servizi di terapia intensiva e rianimazione o comunque di emergenza urgenza di Castellamare, di Nola e di Sorrento svolgera' attivita' di affiancamento agli anestesisti ed infermieri di Boscotrecase e Torre del Greco per la gestione dei pazienti. I chirurghi di Boscotrecase vanno a rafforzare il personale di Torre del Greco per le prestazioni chirurgiche di emergenza urgenza e a collaborare al pronto soccorso; ortopedici, pediatri, cardiologi e altri specialisti vanno ad affiancare gli organici di Castellammare e degli altri presidi Asl Napoli 3 Sud. Con la stessa delibera la direzione Asl predispone lo stabilimento di Pollena Trocchia quale secondo Covid hospital nel caso il solo presidio di Boscotrecase per alto afflusso di pazienti o per il mancato contenimento dell'epidemia non fosse sufficiente.

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