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A Pompei riaprono le Terme del Foro dopo i restauri

20 Settembre 2019 Author :  
Nell'area archeologica di Pompei, dopo i restauri, riapriranno al pubblico le Terme del Foro in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, che si terranno il 21 e il 22 settembre, il cui tema quest'anno è "Un due tre...Arte!-Cultura e intrattenimento". Per l'occasione i siti degli Scavi proporranno visite straordinarie ad alcuni edifici. Il tema scelto per le giornate è legato alla "terme", luogo prediletto dagli antichi romani per trascorrere il tempo, conversare e rilassarsi, presenti in più punti dell'antica città di Pompei, ma anche nelle Ville di Oplontis e Stabia. In tutti i siti, funzionari del Parco saranno a disposizione nel corso della mattinata per illustrare gli ambienti. Presso l'Antiquarium di Boscoreale, oltre alle sale del Museo e all'esposizione dedicata al Villaggio Protostorico di Longola, sarà visitabile Villa Regina, villa rustica incentrata sulla produzione del vino, appena riaperta dopo gli interventi di restauro. A Pompei saranno visitabili i Praedia di Giulia Felice, con accesso contingentato al complesso termale privato della Domus, la Casa del Criptoportico, anche essa dotata di un pregiato ambiente termale, la Casa di Trittolemo e la Casa dell'Ancora. Per l'occasione riapriranno al pubblico le Terme del Foro a seguito dei restauri. Il complesso termale è stato interessato, nell'ultimo anno, da interventi di messa in sicurezza e consolidamento degli ambienti della sezione maschile, inclusa la palestra, restauro degli appartati decorativi, revisione e sostituzione delle coperture, previsti dal Grande Progetto Pompei. Le Terme del Foro, ubicate alle spalle del Tempio di Giove, e portate in luce negli anni 1823-24, erano gli impianti termali più centrali della città e vennero costruite nei primi anni della colonia sillana (secondo quarto del I secolo a.C.) e presentavano due sezioni separate per uomini e donne con ingressi indipendenti. La sezione maschile, visitabile, che apriva su via delle Terme presenta la tipica sequenza di ambienti che includeva: l'apodyterium (spogliatoio), utilizzato anche come tepidarium (per i bagni di media temperatura), il frigidarium (per il bagno freddo) e il calidarium (per il bagno caldo). Come molti edifici a Pompei, le terme subirono gravi danni durante il terremoto del 62 d.C. Lo stato attuale è in gran parte il risultato dei successivi lavori di restauro. Di particolare pregio la decorazione degli ambienti, tra cui le figure maschili in terracotta (telamoni) che decoravano le nicchie per riporre abiti e oggetti per il bagno e la volta con elaborati stucchi a rilievo dell'apodyterium-tepidarium. Nello stesso ambiente si può̀ notare un grande braciere in bronzo con zampe e teste bovine, che serviva per il riscaldamento. Di rilievo nel calidarium, e oggetto di recente restauro, è il grande labrum marmoreo (bacino con acqua fredda) utilizzato per rinfrescarsi, che presenta un'iscrizione in bronzo lungo l'orlo, con il nome dei magistrati che ne finanziarono la realizzazione. La parte femminile, più piccola, era in ristrutturazione al momento dell'eruzione e attualmente è adibita a deposito di reperti. Più di 500 lucerne trovate nella zona d'ingresso della parte maschile dovevano servire per l'illuminazione durante le aperture serali.

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